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In diritto si definisce possesso una situazione di fatto che consiste nell'utilizzare una cosa e nel disporne, nei modi e con i poteri che la legge attribuisce ai titolari di diritti reali sulla cosa stessa. Il possesso è regolato nel codice civile italiano dagli artt. 1140-1170 c.c.Esempio: il soggetto titolare di un diritto di passaggio a titolo di servitù, lo esercita attraversando con regolarità il fondo servente; questa azione di attraversamento indica che essa ha pure il possesso della servitù. Allo stesso modo il possessore - ad immagine della proprietà - di un'auto ne fa uso in modo esclusivo, paga la tassa di possesso, ne cura la manutenzione e così via. Il nucleo fondante del possesso (salvo il concorso di altri elementi in ragione della tesi accolta) consiste, dunque, nello svolgimento, rispetto ad una cosa, di comportamenti propri e peculiari del titolare di un diritto reale, senza che abbia rilievo la titolarità effettiva del diritto stesso (questa concorre all'identificazione della buona o mala fede del possessore, ma non alla qualificazione del possesso in quanto tale).
Indice
- 1 Criteri di qualificazione
- 1.1 Le dottrine "psichiche"
- 1.2 Le dottrine oggettivistiche
- 1.3 Il possesso quale fattispecie a qualificazione plurima
- 2 Effetti del possesso
- 2.1 Tutela del possesso
- 2.1.1 Azione di reintegrazione (o di spoglio )
- 2.1.2 Azione di manutenzione
- 2.2 Le Azioni Di Nunciazione
- 2.2.1 Denuncia di nuova opera
- 2.2.2 Denuncia di danno temuto
- 2.2.3 Il risarcimento per lesione del possesso
- 2.2.4 Regole sul rapporto tra processo possessorio e processo petitorio
- 2.3 Il possesso quale fonte dell'acquisto della proprietà
- 2.3.1 Usucapione
- 2.3.2 Possesso vale titolo
- 3 Regole generali sul possesso
- 4 Bibliografia
- 5 Voci correlate
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