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Scultura di vetro
Utilizzo del vetro nell'architettura contemporanea: il palazzo dell'Opera di Oslo
Da un punto di vista chimico-fisico il vetro è un cristallo amorfo, che viene prodotto dal rapido raffreddamento di materiale silicico (SiO2) allo stato fuso.[1] Un esempio si ha versando dello zucchero da tavolo fuso su una superficie fredda. Il risultato è la formazione di un solido amorfo, con fratturazione di tipo concoide, privo di struttura cristallina come aveva invece lo zucchero iniziale. A differenza di ciò che molti pensano, il vetro non è un solido, ma un fluido molto viscoso i cui legami intermolecolari e gli attriti interni ne impediscono il colasso. Questo è dimostrato dal fatto che per portare il vetro in condizioni malleabili basta aumentarne in modo costante la temperatura; al contrario se si dovesse ovviare ad un cambio di stato sarebbe necessario molto più calore per permettere la fusione. |
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